Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni... W. Shakespeare
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sabato 24 dicembre 2016

Rubrica: "CHRISTMAS BOOK 2016" #4



E' la vigilia di Natale e siamo arrivati ormai all'ultimo appuntamento con questa rubrica a tema che si addentra nella Letteratura Natalizia. Oggi parleremo di "Ricordo di Natale" (titolo originale A Christmas Memory) di Truman Capote - uno dei tre racconti pubblicati con il romanzo "Colazione da Tiffany" pubblicato nel 1958, che lo consacrò definitivamente come indiscusso talento della letteratura americana contemporanea. - 
La storia narra di Buddy e Sook, amici per la pelle, a dispetto di tutto e tutti. Eh sì, perché Buddy ha solo sette anni e Sook qualche decina di più… Buddy sa solo che è una sua lontana cugina, ma soprattutto che è una mattacchiona, sempre pronta a scherzare e a costruire aquiloni, la loro comune passione. Buddy non ha nessun altro al mondo, Sook nemmeno – eccetto quel manipolo di parenti brontoloni che vivono nella loro stessa casa, e li trattano sempre male; forse proprio per via di quella loro insolita complicità. Quello che è certo è che Buddy e Sook si vogliono un gran bene e che ogni anno, quando si avvicina Natale, hanno un rituale tutto loro, che sa di bosco, noci, abeti e regali. Ma questo Natale lascerà in Buddy un ricordo speciale, poiché sarà l’ultimo che passeranno insieme, e per mantenerlo vivo nella memoria, Buddy da grande ne racconterà la storia… 
Si perchè Ricordo di Natale è un racconto autobiografico della dura infanzia di Truman Capote. 
Gaia, lieve e poi struggente, la storia di questa amicizia senza tempo è diventata in America un piccolo classico di Natale, con decine di riedizioni e adattamenti teatrali, al cinema e in tv, tra cui quello celeberrimo del 1967, raccontato dalla stessa voce di Capote e interpretato dalla grande Geraldine Page, che vinse un Emmy Award e che è oggi un gettonatissimo pezzo d’annata sul web.
Le illustrazioni sono di Beth Peck - illustratrice americana - che innamorata dell’opera di Capote, ha illustrato Ricordo di Natale nel 1989. 



di
Truman Capote
Illustrazioni di Beth Peck
Editore: Donzelli
Pubblicazione: giugno 2011
57 pag.
Prezzo: 14,00 euro

CONTENUTO

Provate a figurarvi la cucina di una vecchia casa di campagna. Una donna dai capelli bianchi è in piedi davanti alla finestra. È piccola e vispa come una gallinella. "Perbacco - esclama -è tempo di panfrutto!". La persona con cui parla sono io. Ho sette anni; lei ha superato i sessanta. Siamo cugini e viviamo insieme da che ho memoria. Io e lei siamo amici per la pelle. Mi chiama Buddy, in memoria di un suo amico del cuore, morto quando era ancora bambina. E bambina è rimasta.

Truman Capote

Truman Capote (1924-1984), scrittore, drammaturgo, giornalista, è stato una delle figure più rappresentative e controverse della scena intellettuale e mondana americana tra gli anni sessanta e settanta. Nato a New Orleans, all’età di quattro anni fu affidato dai genitori divorziati a dei lontani parenti in Alabama, dove trascorse l’infanzia aggrappandosi all’affetto di Sooky, l’anziana cugina protagonista del suo Ricordo di Natale, e alla futura scrittrice Harper Lee, autrice del best-seller Il buio oltre la siepe. Ormai adolescente, andò a vivere a New York con la madre e il suo secondo marito, un facoltoso sudamericano di cui adottò il cognome. Ma fu la pubblicazione dei suoi primi racconti tra il 1943 e il 1945 a segnalare il suo talento e ad aprirgli le porte del jet-set newyorchese. Autore di due leggendari romanzi come Colazione da Tiffany (1958) e A sangue freddo (1966), Capote rimane un’icona dell’America del secondo Novecento.

Letteratura Natalizia:
(appuntamenti precedenti)

"La Notte prima di Natale" di Clement Clarke Moore
"Polar Express" di Chris Van Allsburg 
"La Piccola Fiammiferaria" di H. C. Andersen
"Il Canto di Natale" di Charles Dickens
"Il Dono dei Magi" di O. Henri
"Piccole Donne" di L.M. Alcott
"Lo Schiaccianoci" di Alexandre Dumas


SIAMO GIUNTI ALLA FINE, SPERO CHE QUESTO VIAGGIO TRA
LE STORIE DI NATALE VI SIA PIACIUTO QUANTO E' PIACIUTO A ME

TANTI AUGURI!!!


sabato 17 dicembre 2016

Rubrica: "CHRISTMAS BOOK 2016" #3



ed. 1860 circa illustrata da Scattergood
Siamo giunti ormai al terzo appuntamento di questo viaggio nelle storie ambientate a Natale che hanno dato vita alla Letteratura Natalizia. Da "La Piccola Fiammiferaria" siamo passati per il "Polar Express" e oggi ci soffermeremo su "La Notte Prima di Natale", poesia scritta per le sue figlie dal teologo Clement Clarke Moore.
Pubblicata inizialmente in forma anonima nel lontano 1823, con il titolo originale "A Visit from S. Nicholas" che poi diventò "Twas the Night Before Christmas", è stata stampata nel corso del tempo in molte lingue e diverse edizioni illustrate.  
Ma è solo nel 1837 che ne è stata riconosciuta la paternità a Moore, anche se ancora oggi ci sono delle dispute tra gli studiosi.
Questo classico poema della tradizione americana, da sempre allieta i più piccini, con le sue rime dedicate al folletto che prende il nome di Babbo Natale e alle sue aiutanti renne a cui per la prima volta è stato dato un nome. 



LA NOTTE PRIMA DI NATALE

Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio,
nulla si muoveva, neppure un topino.
Le calze, appese in bell'ordine al camino,
aspettavano che Babbo Natale arrivasse.
I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini
sognavano dolcetti e zuccherini;
La mamma nel suo scialle ed io col mio beretto
stavamo per andare a dormire 

quando, dal giardino di fronte alla casa, giunse un rumore
Corsi alla finestra per vedere che cosa fosse successo,
spalancai le imposte e alzai il saliscendi.
La luna sul manto di neve appena caduta
illuminava a giorno ogni cosa
ed io vidi , con mia grande sorpresa,
una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne 
e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.
Le renne erano più veloci delle aquile
e lui le incitava chimandole per nome. 
"Dai, Saetta! Dai, Ballerino!
Dai, Rampante e Bizzoso!
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta!
Su in cima al portico e su per la parete!
Dai presto, Muovetevi!"
Leggere come foglie portate da un mulinello di vento,
le renne volarono sul tetto della casa,
trainando la slitta piena di giocattoli.
Udii lo scalpiccio degli zoccoli sul tetto,
non feci in tempo a voltarmi che
Babbo Natale venne giù dal camino con un tonfo. 
Era tutto vestito di pelliccia, do capo a piedi,
tutto sporco di cenere e fuliggine
con un gran sacco sulle spalle pieno di giocattoli:
sembrava un venditore ambulante
sul punto di mostrate la sua mercanzia!
I suoi occhi come brillavano! Le sue fossette che allegria!
Le guance rubiconde, il naso a ciliegia!
La bocca piccola e buffa arcuata in un sorriso,
la barba bianca come la neve, 
aveva in bocca una pipa
è il fumo circondava la sua testa come una ghirlanda.
Il viso era largo e la pancia rotonda
sobbalzava come una ciotola di gelatina quando rideva. 

Era paffuto e grassottello, metteva allegria,
e senza volerlo io scoppiai in una risata.
Mi fece un cenno col capo ammiccando
e la mia paura sparì,
non disse una parola e tornò al suo lavoro.
Riempì una per una tutte le calze, poi si voltò,
accennò un saluto col capo e sparì su per il camino. 

Balzò sulla slitta, diede un fischio alle renne
e volò via veloce come il piumino di un cardo. 
Ma prima di sparire dalla mia vista lo udii esclamare:
Buon Natale a tutti e a tutti buona notte!

(fonte poesia qui)



DEI VERSI MOLTO BELLI CHE RACCHIUDONO 
TUTTA LA MAGIA DEL NATALE
APPREZZATI ANCHE DA CHI COME ME NON E' PIU' UN BAMBINO



Letteratura Natalizia:
(appuntamenti precedenti)

"Polar Express" di Chris Van Allsburg 
"La Piccola Fiammiferaria" di H. C. Andersen
"Il Canto di Natale" di Charles Dickens
"Il Dono dei Magi" di O. Henri
"Piccole Donne" di L.M. Alcott
"Lo Schiaccianoci" di Alexandre Dumas


AL PROSSIMO ED ULTIMO APPUNTAMENTO CON 
LA RUBRICA CHRISTMAS BOOK




sabato 10 dicembre 2016

Rubrica: "CHRISTMAS BOOK 2016" #2



Secondo appuntamento con la Rubrica: Christmas Book dove ci occuperemo di storie dedicate al Natale che hanno dato vita ad un vero e proprio filone narrativo a tema che prende il nome di "Letteratura Natalizia".
Già messo sotto i riflettori in passato con libri come "Il Canto di Natale" o "Lo Schiaccianoci", quest'anno mi soffermerò su titoli forse un pò meno noti, ma comunque di notevole importanza. La scorsa settimana abbiamo parlato de "La Piccola Fiammiferaria" - una fiaba profondamente triste - mentre oggi vi propongo "The Polar Express" un romanzo per ragazzi scritto e illustrato nel 1985, da Chris Van Allsburg - da cui è stato tratto anche l'omonimo film d'animazione nel 2004. - 

Il libro è la storia di un bambino che pur non credendo a Babbo Natale, la notte di Natale è sveglio nel suo lettino con le orecchie ben tese al minimo suono. Ad un tratto sente uno strano rumore, così esce in strada e vede un treno a vapore arrivato dal nulla diretto verso il Polo Nord, che si chiama Polar Express e che sembra attendere solo lui. Il bambino dopo un attimo di esitazione, sale sul treno dove trova altri ragazzini in pigiama che intonano canzoni di Natale. Arrivato al Polo Nord, ad attenderli ci sono un'infinità di elfi e Babbo Natale in persona, che gli chiede cosa gli piacerebbe ricevere. Il bambino ormai convinto dell'esistenza di questa figura leggendaria gli chiede l'unica cosa che ha sempre voluto: sentire il suono delle campanelle della slitta di Babbo Natale. 
Babbo Natale lo accontenta e gli fa dono di una preziosa campanella. Tornato a casa nella sua cameretta, si rende conto con rammarico di averla smarrita. 
Ma l'indomani sotto l'albero, dietro a tutti i regali, la sua sorellina ne trova uno piccolo indirizzato proprio a lui: una piccola campanella dal suono più melodioso che abbiano mai sentito. 
Un suono udibile solo a chi crede veramente nella magia del Natale.

Il libro termina con una frase fulcro dell'intera storia:

« Un tempo, la maggior parte dei miei amici poteva sentire la campanella, ma col passare degli anni, divenne silenziosa per ognuno di loro. Anche Sarah un Natale scoprì che non poteva più sentire il suo suono dolce. Benché io sia diventato adulto, la campanella suona ancora per me, come lo fa per tutti coloro che credono veramente. »




Di questo libro l'unica versione italiana che ho trovato è quella della Salani pubblicata nel 2004, tra l'altro neanche più disponibile.




Letteratura Natalizia:
(appuntamenti precedenti)

"La Piccola Fiammiferaria" di H. C. Andersen
"Il Canto di Natale" di Charles Dickens
"Il Dono dei Magi" di O. Henri
"Piccole Donne" di L.M. Alcott
"Lo Schiaccianoci" di Alexandre Dumas


TRAILER film d'animazione:




ALLA PROSSIMA SETTIMANA CON UNA NUOVA STORIA NATALIZIA


sabato 3 dicembre 2016

Rubrica: "CHRISTMAS BOOK 2016" #1


Siamo ufficialmente entrati nel periodo pre-natalizio e a parte giveaway o iniziative a tema, volevo dedicare un giorno della settimana - precisamente il sabato - a qualcosa di più... 
Dando uno sguardo agli anni passati ho trovato la Rubrica: "Christmas Book" creata da me nel lontano 2011, in cui ho scoperto o riscoperto vecchi classici letterari ispirati al tema di Natale, che hanno creato una vera e propria Letteratura Natalizia. Anche quest'anno gli appuntamenti saranno quattro con cadenza settimanale fino a Natale.
Vi lascio i link dei romanzi protagonisti di quell'anno...per chi avesse voglia di un tuffo nel passato.

 Letteratura Natalizia:

"Il Canto di Natale" di Charles Dickens
"Il Dono dei Magi" di O. Henri
"Piccole Donne" di L.M. Alcott
"Lo Schiaccianoci" di Alexandre Dumas


Illustrazione di Bayes del 1889
In questo primo appuntamento ci occuperemo de "La Piccola Fiammiferaria" - titolo originale Den Lille Pige Med Svovlstikkerne  - fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta nel 1848. 
Da allora diverse edizioni illustrate sono state stampate, ci sono state anche trasposizioni cinematografiche, teatrali e film animati, tra cui anche la versione della Walt Disney ovviamente. 
La favola racconta di una piccola Fiammiferaia che la notte di Capodanno è in strada per vendere i suoi fiammiferi. Con la sera cala anche il freddo, ma la giovane non può rincasare e per scaldarsi accende un fiammifero dopo l'altro. Ad ogni nuova luce la bambina ha delle visioni: prima una stufa, poi un tavolo imbandito e infine un albero di Natale. Quando nel cielo le appare una stella cadente, la bimba pensa alla propria nonna che ormai non c'è più e allora accende un altro fiammifero e miracolosamente lo spirito della nonna le appare. Per trattenere quest'immagine con sè accende tutti i fiammiferi pregando in cuor suo di poter raggiungere la sua nonnina. La mattina seguente trovano la piccola ormai senza vita con accanto tutti i suoi fiammiferi spenti.
Una storia di una sensibilità incredibile, estremamente triste e che sa toccare corde profonde di ogni età. Nonostante non tutti abbiamo una copia di questa fiaba, la sua storia riecheggia da sempre nel nostro immaginario. 

Hans Christian Andersen

Nasce nel 1805 figlio di un povero ciabattino. Dopo la morte del padre, si trasferisce a Copenaghen dove studia e tenta con scarso successo la carriera poetica. Incontra il favore del pubblico nel 1835 con la prima raccolta di fiabe. Tra viaggi in Europa e amori infelici continua per tutta la vita a scrivere favole.



AL PROSSIMO SABATO CON "NUOVO" LIBRO NATALIZIO