La storia di una principessa
coraggiosa che si ribella
e non si arrende alla volontà del padre di
sposarla
e combatte per la sua libertà
RECENSIONE:
"Pelle d'Asino" è il nuovo volume della Collana di Classici Illustrati, di cui vi ho già parlato in questo post (qui ) diretta da Benjamin Lacombe, illustratore francese di notevole talento il cui lavoro è ormai conosciuto anche a livello internazionale.
Edizione di gran pregio con inserti in oro che evidenziano e mettono in risalto il netto contrasto con le illustrazioni in bianco e nero di Alessandra Maria.
La caratteristica principale di questa collana è la rivisitazione in chiave più moderna e fresca di racconti o favole che fanno parte dell'immaginario collettivo da tempo e l'assoluta libertà dell'illustratore selezionato nell'interpretare la storia che più lo rappresenta; scelta peculiare che dona ad ogni libro un legame particolare e molto soggettivo tra le parole e le tavole.
"Pelle d'Asino" ha origini molto antiche, si suppone addirittura che ci fosse un nesso con la storia mitologica di Saturno. Comparve nella raccolta di racconti fantastici - il "Pentamerone" - di Giambattista Basile pubblicata nel 1635, ripresa poi anche dai fratelli Grimm nel 1819 con il titolo di Dognipelo ma nel corso dei secoli Storie simili sono comparse in tutto il mondo, seppur con nomi differenti.
Devo confessare che non la conoscevo, ma l'ho letta con piacere, si riscontrano delle similitudini con Cenerentola, sia per quanto riguarda la presenza di una Fata Madrina che per la ricerca dell'amata da parte del principe attraverso non proprio una scarpetta ma un Anello di Cristallo.
A dire il vero è una favola che lascia un po' sconcertati: un padre in lutto per la morte della moglie che si ridesta dal suo dolore con la proposta di un nuovo matrimonio ma accecato dalla follia di rispettare le ultime volontà della consorte defunta (ovvero la promessa di scegliere una donna più bella di lei) si convince di non avere altra scelta che sposare sua figlia.
Ma ciò che lascia ancora più interdetti e l'assoluta indifferenza con cui viene accolta la notizia sia a palazzo (tra i consiglieri del re stesso) che tra i sudditi.
Nessuno che osi ribellarsi ad una tale decisione incestuosa, l'unica preoccupazione è che il re torni l'uomo che era, riportando il regno all'antico splendore.
Punto questo che la stessa autrice - Cécile Roumiguière - ha voluto sottolineare per portare il lettore a riflettere sul mondo in cui viviamo, che non è poi così differente se pensiamo al bullismo e all'omertà che ci circonda.
La ragazza, combattuta tra la ceca ubbidienza al padre e un matrimonio che le sembra profondamente sbagliato, viene poi aiutata dalla Madrina a fuggire.
Il suo personaggio è comunque descritto come forte, indipendente e con una notevole arguzia, certo molto diverso dalla solita damigella bisognosa d'aiuto che siamo abituati a trovare.
Alessandra Maria è un'artista statunitense che si ispira all'arte del Quattrocento e alle icone russe, la tecnica che la contraddistingue è un mix tra collage fotografico, disegno a carboncino e foglia oro.
"Pelle d'Asino" è il suo primo libro pubblicato, la rappresentazione del testo è molto personale con figure femminili eteree e poetiche che danno vita a immagini oniriche e surreali.
Nel complesso un libro molto bello che i più piccoli ameranno per una favola della buona notte che forse non conoscevano e che i grandi sicuramente apprezzeranno per la singolarità dei suoi disegni.
"Fantasmologia": libro interessante con un’edizione molto particolare, curata nei minimi dettagli, di quelli di altri tempi direi di una sfumatura viola, trama in pelle e inserti in argento, molto ricca che darà sicuramente quel tocco in più alla vostra libreria.
Ma non è solo questo che vi catturerà, la vera scoperta si trova al suo interno. Un caleidoscopio di lettere, messaggi, biglietti e riquadri nascosti che si alternano alle molteplici illustrazioni in bianco e nero e a colori dagli stili differenti, con una grafica accattivante e dinamica.
Lo sguardo è catturato da ogni dove, affamato di ogni particolare.
Una ricerca minuziosa nel passato, un testo dettagliato tra miti, leggende e superstizioni. Una piccola enciclopedia che cerca di dare risposte, a 360 gradi, su un argomento che da sempre affascina gli adulti e spaventa i piccini.
Per i più grandi alcune frasi faranno sorridere, altre corrugare la fronte per le informazioni inaspettate ma di certo la curiosità farà da padrona per questo album barra diario barra libro che contiene di tutto e di più.
Mentre per i più piccoli consiglio una lettura attenta e a piccole dosi, ma soprattutto con la luce accesa, ancor meglio se di giorno!
P.S. Guardate attentamente la pietra rossa dalle mille sfaccettature che si trova nella parte anteriore della copertina perché...con la luce giusta e il momento propizio, potrete scorgervi un qualcosa al suo interno. Ma non voglio anticiparvi nulla, lascio a voi l’ardito compito della ricerca.
IN ANTEPRIMA RISPETTO ALL’USCITA AMERICANA, PREVISTA PER FINE SETTEMBRE, IL NUOVO ROMANZO DI NICHOLAS SPARKS E' UN OMAGGIO DELL’AUTORE AI LETTORI ITALIANI: SI TRATTA DI UN ROMANZO SULLA RESILIENZA E LA RINASCITA, SULL’IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA, DEI SENTIMENTI E DEL PASSATO.
RECENSIONE:
Avventurarsi per le storie di Nicholas Sparks è quasi una certezza, difficilmente incontri strade accidentate o impervie e lo dico con una certa sicurezza dopo aver letto ormai diversi suoi libri, anche se l'ultimo risale forse ad un anno fa - scelgo sempre questo periodo o comunque la fine dell'estate, come se ne avessi bisogno, per aiutarmi a staccare la spina. -
Con questo non voglio dire che siano frivole o leggere, certo non sono pietre miliari della letteratura ma se al suo attivo ha ben 22 libri e milioni di copie vendute in tutto il modo ci sarà un perché.
Racconta storie e sa farlo bene. Esplora i sentimenti, scendendo in profondità con un linguaggio scorrevole, pulito, le parole volano e la lettura corre veloce.
I suoi protagonisti sono ben delineati, con background sempre differenti, complessi, mai banali, in sintesi veri.
Probabilmente è per questo che amo leggere i suoi romanzi, non so mai cosa aspettarmi, con un finale mai scontato - perché il lieto fine non è assolutamente d'obbligo - ma il viaggio sì perché sai che sarà carico di emozioni, forse tristi, magari di gioia ma comunque che scaldano il cuore e ti fanno sentire parte della storia.
In questo romanzo - in cui si cela anche un piccolo mistero da risolvere - due persone con un passato molto difficile alle spalle si ritrovano, probabilmente in un momento sbagliato delle loro vite, ma il loro breve incontro, ciò che provano l'uno per l'altro è così forte che cambia tutto, così potente che gli permette di lasciar andare l'altro sapendo che è la cosa giusta, anche se ovviamente con una profonda pena nel cuore.
E tu ti ritrovi a fare il tifo per loro, a sperare che gli eventi trovino il loro giusto incastro, come in un grande puzzle in cui alla fine ogni più piccolo pezzo trova il suo posto, anche se a volte ci vuole tempo perché questo avvenga.
Si legge tutto d'un fiato, assaporando ogni pagina, con la consapevolezza che voltata l'ultima pagina starai già rimpiangendo di essere arrivato all'epilogo.
Sulla scia degli albi illustrati oggi vi parlerò di "Mignolina" di Hans Christian Andersen illustata da Marco Mazzoni, magari alcuni di voi la ricorderanno con il nome di Pollicina, forse non tra le favole più conosciute di questo autore, ma comunque uno dei classici della letteratura per l'infanzia. Questo libro illustrato fa parte di una collana diretta dall'illustratore Benjamin Lacombe, di cui fanno parte anche "Le Avventure di Pinocchio" (illustrato da Justine Brax) e "Il Mago di Oz" (illustrato dallo stesso Lacombe, di cui vi parlerò a breve) entrambi editi da Rizzoli. Collana nata per reinterpretare appunto queste grandi opere, con illustrazioni di artisti contemporanei, giovani e scelti direttamente da Lacombe per le loro peculiarità nell'esprimere la loro arte e soprattutto in piena libertà di illustrare l'opera che più li rappresenti.
E devo dire che il connubio di questa fiaba con Marco Mazzoni è perfetto, le sue tavole così delicate, anche se non letterarie, creano scene oniriche che racchiudono il fulcro della storia: una creature che nasce dai fiori, quindi profondamente legata ad essi, che deve affrontare delle situazioni che la porteranno inevitabilmente a delle scelte, facendola crescere e prendere consapevolezza di se. Il suo lavoro, il suo tratto distintivo, sono disegni evocativi in cui la natura e il corpo umano si fondono, dando origine a immagini in cui chi guarda rischia di perdersi tra le infinite sfumature create con profonda maestria e immaginazione da una tecnica così semplice, come lo sono le matite colorate (tecnica che lo contraddistingue) eppure usate in maniera così complessa. Conosciuto per le sue mostre in diverse gallerie, è molto apprezzato nel web anche se si tratta del suo primo libro illustrato. Il finale alternativo e moderno, sottolinea come possa essere importante scoprire o riscoprire racconti sepolti nei nostri ricordi di bambino ma che oggi assumono tutt'altro valore e significato se letti con gli occhi di un adulto. Per questo anche se si hanno delle vecchie edizioni, consiglio di acquistare queste piccole opere d'arte che non potranno che arricchire la nostra collezione. Voto: 5 stelline
Non è che io abbia cambiato genere letterario anzi questa tipologia di libri ha sempre fatto parte di me, della mia libreria e del mio cuore, semplicemente non le davo il giusto spazio qui nel mio blog e a dir la verità non ne so neanche il motivo. Amo i libri illustrati, aldilà del fatto che sono un illustratore, credo che li avrei apprezzati anche se non avessi saputo tenere in mano una matita - di questo ne sono sicura. -
Non sono più presente tra queste pagine virtuali come una volta...me ne rendo conto, e non voglio giustificarmi tirando fuori la carta della malattia ma la vita cambia e noi con lei....è un dato di fatto non rimane che adeguarsi ad essa per non rimanere fermi ad aspettare qualcosa che non tornerà più. Detto questo mi fa piacere condividere le mie letture con voi, anche se in maniera molto più sporadica - spero non me ne vogliate per questo. -
Ebbene veniamo al dunque: Benjamin Lacombe, illustratore francese che si è ormai conquistato un posto di tutto rispetto in questo settore sia nella sua nazione che all'estero, con decine di libri illustrati all'attivo (anche se purtroppo non tutti tradotti anche qui da noi), ed esposizioni in gallerie famose di Francia, Giappone, Usa e Italia.
Cercherò di essere obiettiva nonostante abbia un debole per questo illustratore dal tratto ormai inconfondibile, che fa di ogni sua tavola un vero e proprio quadro grazie alla sua tecnica le gouche, anche se da artista eclettico qual'è ogni libro è una scoperta perchè con maestria si destreggia anche tra la china, la matita passando anche per l'acquerello.
Inizio ad avere una vera e propria collezione dei suoi lavori e credetemi se vi dico che questo illustratore è un'artista a tutto tondo.
I libri illustrati di cui voglio parlarvi oggi sono "Vite di Cani Illustri" e "Vite di Gatti Straordinari" entrambi editi da Rizzoli, due libri che se non potete fare a meno nel vostro amico a quattro zampe dovreste avere...se non altro per loro!
"Vite di Cani Illustri"
Edizione rilegata, copertina rigida, che mette in mostra una carrellata di quadri dalle cornici in puro stile vittoriano - che adoro! - raffiguranti questi musetti che ti guardano come se volessero dirti qualcosa...impossibile resistergli. All'interno illustrazioni a matita che mi hanno ricordato vagamente il libro illustrato de "La famiglia Addams una storia diabolica" di Charles Addams, forse per i disegni in bianco e nero o magari solo per il particolare formato...chi lo sa.
Illustrazioni come istantanee, che catturano sulla carta momenti della vita di 15 cagnolini molto diversi tra loro: a volte buffi, altezzosi, altri coraggiosi, impertinenti, altri ancora un pò bulli o avventurieri, anche qualcuno solo immaginario ma tutti con il sorprendente dono di saper riempire quel vuoto che ognuno di noi non sa di avere fino a quando non ci sono più accanto. Ritroviamo, come in molti libri prima di questi, il duo ormai più che collaudato di Benjamin Lacombe appunto, e Sèbastian Perez che qui ci racconta di questi piccoli amici in brevi rime dal tono sbarazzino con una buona dose di fantasia che spesso ti strappa un sorriso, velato però da un pò di malinconia. C'è anche, alla fine nelle ultime pagine, l'opportunità di aggiungere la propria di storia e del nostro inseparabile amico, come un album dei ricordi, motivo in più per non privarsene.
Voto: 5 stelline
"Vite di Gatti Straordinari"
Stessa cura nell'edizione, in copertina ancora cornici ma di gatti, in un contesto sempre vittoriano, anche se qui ricco di colore.
Stavolta anche le tavole all'interno sono a colori nella tecnica che ormai lo contraddistingue.
La cura per i dettagli è impressionante in alcune illustrazioni la minuziosità per un tappeto
persiano o per un antico pavimento in piastrelle d'epoca mi ha lasciata senza parole nonostante conosca questo artista molto bene. I testi sempre in versi, sono spiritosi e a volte pungenti ma le illustrazioni ne fanno in ogni caso da padrone catturando per prime lo sguardo di chi legge.
Uno dei protagonisti felini disegnato assomiglia al piccolo Socrate del libro "La Piccola Strega" (sempre Rizzoli) altro libro che non dovreste lasciarvi scappare se amate le storie con un pizzico di magia. Gatti alteri, a volte inavvicinabili ma se vogliono anche affettuosi e desiderosi di coccole, ma comunque animali dal fascino un pò misterioso quasi soprannaturale. Non so se sia per il colore o semplicemente perché le storie siano sui gatti, figura che in epoche passate aveva una certa rilevanza mitologica, ma ho apprezzato questo libro un pochino di più. Se il vostro fedele amico è un micetto questa particolare raccolta è il libro che fa per voi. Voto:5 stelline
JEFF ZENTNER è nato a Nashville, Tennessee. Cantautore e chitarrista, ha all’attivo cinque album e tre romanzi. Serpent King è il suo debutto letterario, nato da un’esperienza di volontariato al Tennessee Teen Rock Camp; acclamato da pubblico e critica ed eletto miglior libro dell’anno da Amazon, Kirkus, Publishers Weekly, e B&N, ha vinto il William C. Morris Debut Award. È in corso di pubblicazione in tredici Paesi.
RECENSIONE:
Libro particolare - come del resto il suo titolo ma ne scoprirete il suo significato a tempo debito - che scatena un turbinio di emozioni diverse, che in tutta sincerità non mi aspettavo. Lo avevo scelto perché speravo di rifugiarmi nelle sue pagine come una sorta di antidoto alla mia realtà, o comunque per non dover fare solo i conti, anche se per qualche ora soltanto, con quello che scandisce oggi le mie giornate.
L'ho iniziato a cuor leggero, alla ricerca della spensieratezza e mi sono ritrovata invece completamente sopraffatta da una storia che a volte ti porta a naufragare in una valle di lacrime, dove ti sembra di sentire palpabile la sofferenza dei protagonisti.
Un libro prima di tutto sull'amicizia, quel legame silenzioso e indissolubile su cui puoi sempre contare, soprattutto quando la vita prende una piega inaspettata e difficile mettendoti a dura prova.
Tre ragazzi diversi, per contesto sociale, stile di vita e opportunità, dove il tuo background fa di te quello che sei ma che non necessariamente - come potrete appurare voi stessi mentre leggerete - può stabilire il tuo futuro.
Si parla di fede (anche) ma in quei casi in cui è portata all'eccesso quasi fosse una setta, dove le parole e i pensieri sono così lontani dal nostro modo di concepire la religione che sembra inverosimile, anche se poi non è così difficile sentirne di fatti simili nei tanti reportage in televisione o in prima persona da gente che racconta la sua esperienza.
Ma si parla anche di situazioni famigliari senza un'apparente via d'uscita, in cui regna la violenza e dove questo a volte ti piega del tutto fino a spezzarti.
Una storia tormentata che ti accompagna per mano verso quel puntino di luce alla fine di un lungo tunnel fatto di oscurità.
Romanzo d’esordio di Melissa
Albert, Oltre il bosco è un Bestseller internazionale in corso di pubblicazione in 16
paesi, nella top ten della classifica Young Adult del New York Times. I diritti cinematografici sono stati acquisiti dalla Columbia
Pictures, che ne ha affidato l’adattamento ai produttori di Divergent. Il secondo capitolo "The Night Country" è previsto negli States a gennaio 2020.
RECENSIONE: Wow! Beh iniziare una recensione in questo modo è alquanto inusuale ma ho appena letto l'ultima pagina di questo libro e credetemi è stata la prima parola che mi è venuta in mente. Avevo letto ovviamente la trama e il mio radar da lettura interessante si era subito acceso ma mai mi sarei aspettata una storia così unica, decisamente un incredibile viaggio verso l'ignoto e oltre.
Si parla di favole ma se vi aspettate lo stile zuccheroso e melenso del vissero felice e contenti - alla Disney per capirci - non è il romanzo che state cercando.
Per quanto mi riguarda invece, da sempre restia a lasciarmi incantare dalle storie con il lieto fine, ho trovato finalmente pane per i miei denti.
Una fiaba dark allo stato puro, che arriva a sfiorare anche tinte horror in diversi punti del suo percorso. A tratti adrenalinico con colpi di scena inaspettati, crudo e spaventoso, mi ricorda le originali favole dei fratelli Grimm, prima di essere rivisitate nella versione infiocchettata della Disney.
Non c'è niente di certo eccezion fatta per l'assoluta, incontrovertibile verità che nel mondo delle fiabe c'è sempre un "prezzo da pagare"...ed è sempre molto alto.
Una scrittura minuziosa, evocativa e densa di dettagli che ti apre una finestra in questa realtà luccicante, ammaliatrice oltre ogni aspettativa ma che ai margini del sogno nasconde denti aguzzi pronti a sbranarti. Ed è proprio questo che ti tiene incollato alle pagine, insieme al forte, crescente desiderio di scoprire come andrà a finire.
Lo sentì a pelle che una volta girata l'ultima pagina non guarderai mai più ad un libro di favole con gli stessi occhi. Ma va bene così perché in fin dei conti neanche la vita ci va piano quindi perché mai nelle favole dovrebbe essere diverso.
La fine non è esattamente quello che immaginavo o speravo, ma del resto l'intero libro non lo è stato quindi niente da obiettare.
Questo romanzo si annovera - almeno secondo il mio modesto giudizio - tra le storie da leggere con la luce accesa, se sapete a cosa mi riferisco. Dunque se siete poco impressionabili e alla ricerca di un racconto da brivido "Oltre il Bosco" di Melissa Albert è proprio quello che fa per voi!
Il suo primo romanzo, I nostri cuori chimici, è stato
pubblicato in venti Paesi. Ora Krystal Sutherland torna in libreria con
un’esilarante e commovente storia.
RECENSIONE: Dopo più di due anni dalla pubblicazione del suo primo romanzo "I Nostri Cuori Chimici" (la mia recensione qui) Krystal Sutherland torna a sorprenderci con una nuova storia decisamente fuori dal comune, un po' sopra le righe direi ma questo non significa che non sappia catturarti.
Come allora sono rimasta quasi affascinata dal suo modo di scrivere, sa descrivere i sentimenti in maniera così unica, particolare che senti le parole con tutto il loro peso, prima entrarti nella testa e poi scivolare piano tra le emozioni.
All'inizio sei disorientato perché ti ritrovi come catapultato in un'altra epoca pur essendo ambientata ai giorni nostri. Ma vedete conoscere la famiglia Solar fa questo effetto, sembra di essere tornato ai tempi della caccia alle streghe dove superstizione, maledizioni e amuleti anti malocchio erano all'ordine del giorno.
Ma la confusione dura solo un momento perché ben presto ti ritrovi risucchiato da questa spirale tra fantasia e realtà.
Esther Solar è una ragazza singolare che ti racconta la sua vita, attraverso i suoi occhi e dal suo punto di vista e questo fa la differenza e te ne rendi conto, anche se solo verso la fine...ma è giusto così.
"La lista semidefinitiva dei miei peggiori incubi" è il titolo e racchiude tutto, quattrocento pagine in cui Esther cercherà di esorcizzare ogni sua singola paura e questo la porterà a conoscersi veramente, a guardare la sua famiglia in modo diverso ma soprattutto ad accettarli per come sono con tutte le loro imperfezioni.
Ciò che mi è piaciuto realmente, aldilà delle vicissitudini di questa stramba famiglia, in cui ogni singola paura diventa fobia, la fobia ossessione e l'ossessione una vera e propria maledizione in cui ne va della propria stessa vita, è l'aver saputo raccontare, in questa storia in cui aleggia un pizzico di sovrannaturale, quelle realtà che ci spaventano ma che purtroppo sono fin troppo dolorosamente presenti.
E così apri gli occhi di fronte a cosa emerge davvero tra le righe: violenza domestica, depressione, attacchi di ansia tale da costringere una persona a non uscire più da una stanza. Ed è lì che ti rendi conto della bravura della scrittrice, di come ha saputo raccontarti delle fragilità umane in questa strampalata storia e forse è per questo motivo che alla fine l'adori ancora di più.
Un buona ragione per cui dovreste leggere questo libro? Perché ognuno di noi, anche chi non lo ammetterà mai, nasconde una piccola, insensata, nascosta paura per qualcosa. Voto: 4 stelline e 1/2