Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni... W. Shakespeare

lunedì 1 ottobre 2012

Rubrica: AAA: Libri Cercasi

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con questa particolare rubrica, senza nessuna scadenza periodica, dedicata ai libri scovati, consigliati o magari semplicemente ritrovati...

Questo appuntamento e' dedicato ad un libro che ho scovato - per cosi' dire - in maniera un po' insolita, sono partita da un film...
Ma partiamo dal principio, ieri sera mentre facevo un po' di zapping ho trovato sul canale La7,  il film "Chocolat", con Juliette Binoche e Johnny Depp del 2001, che avevo gia' avuto modo di guardare e apprezzare; cosi' mi sono messa piu' comoda e per la quarta volta ho gustato di nuovo questa storia che...ogni volta mi fa sognare, inebriata dall'intenso profumo del cioccolato, dalla magia che si respira nell'aria e - devo ammetterlo - dalla presenza di Johnny Depp nel cast. Finito il film mi e' venuto un flash, mi sono ricordata che il film era stato tratto da un libro, così mi sono ritrovata, a mezzanotte passata, a cercare l'omonimo libro e pensate un po'...ho trovato anche il seguito, di cui ne ero assolutamente all'oscuro.
Ed eccomi qui a presentarveli:

di Joanne Harris
Editore: Garzanti
Pubblicazione: 1998
338 pag.

"Chocolat" è un romanzo pieno di vita, frizzante e divertente, ricco di personaggi indimenticabili e ricette paradisiache.


CONTENUTO:

Un paesino della provincia francese, popolato soprattutto da anziani; un martedì di carnevale, un momento di collettiva euforia che verrà spazzata via dopo poche ore, lasciando dietro di sé un vago senso di colpa e di disagio. Una giovane donna, vestita con abiti colorati, estrosi; al suo fianco una bambina, piena di curiosità e di allegria: sono sicuramente straniere, i loro colori, i loro sguardi impudenti e i loro atteggiamenti spregiudicati lo dimostrano. La donna decide, dopo tanti anni di vita randagia, di fermarsi proprio in quel villaggio. Perché lì e non altrove? Alla bambina piace, quel carnevale l'ha incantata, e poi che differenza fa, lì o altrove? Così viene presa in affitto una vecchia panetteria abbandonata e in pochi giorni quel luogo polveroso subisce, quasi per incanto, una trasformazione. La Céleste Praline è il nome della deliziosa pasticceria che Vianne Rocher inaugura tra la diffidenza dei paesani, la curiosità di alcuni di loro meno integrati e l'esplicita ostilità del giovane parroco, quello che fin dall'inizio Vianne considera il suo vero nemico, l'Uomo Nero della sua infanzia. Cioccolatini, biscotti, torte, pupazzetti di marzapane, aromi inebrianti e colori vivacissimi: quella pasticceria è una vera testimonianza di allegria e di vitalità, un richiamo al piacere, al più semplice e innocente dei piaceri, un invito a socializzare, a stare insieme qualche minuto o qualche ora seduti davanti ad una tazza di cioccolata fumante e aromatica, per sentire che c'è una tregua in ogni guerra, un attimo di pausa in ogni sofferenza, una via d'uscita in ogni solitudine. Tutto ciò però è destabilizzante in un luogo in cui ognuno deve giocare un ruolo ben preciso, vestire una maschera che gli è stata attribuita fin dalla nascita, costringendolo a rimanere sempre e comunque dentro i canoni della morale corrente. E così i legami di amicizia che iniziano a stringersi intorno alla pasticceria e alla sua proprietaria hanno protagonisti particolari: il vecchio professore dolce e malinconico con il suo cane malato, la moglie irrequieta e cleptomane del violento proprietario dell'unico bar del villaggio, l'irriverente ed eccentrica signora che, ormai troppo vecchia e troppo intelligente per temere il giudizio altrui, sa prendersi gioco di tutto il perbenismo che la circonda. Pregiudizi contro libertà, tristezza contro vitalitàrancore contro disponibilità: due mentalità, due culture si scontrano attraverso la vetrina accattivante della Céleste Praline.

"Il vento ha spazzato via le mie paure. Faccio un cenno di saluto all'Uomo Nero nella sua torre, e il vento mi strattona allegramente la gonna. Sono fuori di me per la gioia, piena di aspettative."



di Joanne Harris
Editore: Garzanti
Pubblicazione: 2007
492 pag.
Prezzo: 9,90 euro

"Le scarpe rosse" è un romanzo straordinario, ricco di atmosfera e di suspense, pieno di vita, di emozioni e di magia. Joanne Harris ha dato vita a un mondo unico e magico, popolato da personaggi inquietanti e segreti oscuri in cui, con impareggiabile maestria, descrive lo scontro eterno tra bene e male.

CONTENUTO:

Sono passati quattro anni da quando Vianne Rocher e sua figlia Anouk hanno lasciato Lansquenet. Hanno peregrinato di villaggio in villaggio, senza mai trovare stabile dimora: lo scandalo e le chiacchiere le hanno seguite, perseguitate, minacciate, ancora di più quando Vianne ha dato alla luce la piccola Rosette. Alla fine hanno trovato rifugio a Montmartre, a Parigi. Nell'anonimato della metropoli, Vianne ha aperto una cioccolateria. Eppure tutto è diverso da prima. Ha abbandonato i tarocchi, gli incantesimi, la magia, il suo stesso nome. 
Il vento ha smesso di soffiare – almeno per un po'. Finché nella loro vita non arriva una nuova amica, Zozie de L'Alba, la signora con le scarpe rosse. Dà una mano in negozio e ben presto, con la sua vitalità e simpatia, conquista la fiducia di Vianne e soprattuto di Anouk. Ma Zozie non è quello che sembra: ambigua, misteriosa e seducente, ha un piano che minaccia di distruggere il loro mondo. E mentre tutto quello che ama è in pericolo, Vianne deve scegliere: fuggire, come ha già fatto tante volte, oppure affrontare il suo nemico più pericoloso, le proprie paure. 

«Forse è stato anche per via delle scarpe. Scarpe favolose, luminose, i tacchi alti, rosso rossetto, da bastoncino di zucchero candito, da lecca lecca, che risplendevano come tesori sull'acciottolato. Non si vedono scarpe del genere a Parigi. Non sulla gente normale, almeno. E noi siamo gente normale, o per lo meno mamma dice così, anche se, dal modo in cui si comporta, a volte non si direbbe. 
Quelle scarpe... 
Tac tac tac, facevano quelle scarpe rosso-caramella, e si sono fermate davanti alla chocolaterie mentre la loro proprietaria guardava dentro.» 

L'AUTRICE:

Joanne Harris è nata, da padre inglese e madre francese, nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è laureata al St Catharine's College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole secondarie di Leeds.
I suoi libri sono tutti editi in Italia da Garzanti. Oltre a Chocolat, il suo romanzo d'esordio apparso nel 1998, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto l'omonimo film, ha pubblicato Vino, patate e mele rosse (1999),Cinque quarti d'arancia (2000), La spiaggia rubata (2002), La donna alata (2003), Profumi, giochi e cuori infranti (2004), Il fante di cuori e la dama di picche (2005), La scuola dei desideri(2006), Le scarpe rosse (2007), Le parole segrete (2008), Il seme del male (2009), Il ragazzo con gli occhi blu (2010). È anche autrice, con Fran Warde, di Il libro di cucina di Joanne Harris (2003) e di Al mercato con Joanne Harris. Nuove ricette dalla cucina di «Chocolat» (2007).

7 commenti:

  1. Non sapevo dell'esistenza di un continuo o.o Grazie per la segnalazione xD ho comprato da poco il primo ma ancora non l'ho letto. Però se mi dovesse piacere, comprerò anche il secondo!

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    1. Ciao Christy! Veramente e' stata una sorpresa anche per me!

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  2. bella segnalazione! neanche io conoscevo le scarpe rosse!

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  3. Lo ho letto lo scorso anno e subito di seguito ho letto Vino patate e mele rosse, anche quello è una sorta di seguito, non seguendo Vienne, ma restando nel paesino francese dove si svolgevano le vicende di Chocolate

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  4. Ho visto il film, che mi è piaciuto molto!!Johnny Deep è Johnny deep!!!
    non sapevo che il film fosse tratto da un libro, e non sapevo nemmeno del continuo!!
    Grazie per la segnalazione!

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  5. Li ho adorati entrambi e sono felicissima che verso dicembre esca un altro seguito http://libriepopcorn.blogspot.com/2012/09/il-giardino-delle-pesche-e-delle-rose.html
    non vedo l'ora :)

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