Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni... W. Shakespeare

martedì 19 gennaio 2016

Per non dimenticare...

Come promesso torno a parlare di libri sull'Olocausto, stavolta non si tratta di storie vere ma sono comunque state scritte dopo un'attenta ricerca approfondita della storia.

A dieci anni dal pluripremiato Il bambino con il pigiama a righe, in occasione del Giorno della Memoria John Boyne ci regala un altro toccante e irrinunciabile romanzo - Il bambino in cima alla montagna - con protagonisti  l’atroce storia del nazismo e un bambino costretto a lasciare l’amata Parigi per trasferirsi da una zia mai conosciuta, che presta servizio come domestica a Berghof, una grande magione sulle Alpi tedesche. È il 1935, la Seconda guerra mondiale è alle porte e Berghof  non è una villa come le altre, ma la casa di Adolf Hitler. 
Non conto più le volte che ho visto il film Il bambino con il pigiama a righe, ogni volta sconvolta dall'assoluta naturalezza con cui un uomo lasciava che la vita umana di ogni ebreo deportato, scivolasse fuori come fumo dalle ciminiere accese, fino allo sconcertante epilogo dell'atroce scoperta che anche suo figlio scompariva nel cielo tra quelle nuvole di vita. 

Dopo aver visitato La Casa di Anne Frank ad Amsterdam, respirato in quelle piccole stanze la voglia di vivere e la speranza per un futuro migliore di una ragazzina costretta alla reclusione per continuare a vivere,  era quasi impossibile non soffermarmi su questo romanzo ambientato durante l'occupazione nazista e la Resistenza Olandese proprio ad Amsterdam. Un libro sull'amicizia, l'amore e la perdita, ma soprattutto sul cosa significasse all'epoca una scelta invece che un'altra, perchè ogni piccola azione faceva la differenza in un'assurda realtà di terrore e sterminio.


"IL BAMBINO IN CIMA ALLA MONTAGNA"

di John Boyne
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 14 gennaio 2016
288 pag.
Prezzo: 15,00 euro

CONTENUTO:

Pierrot è ancora un bambino quando, rimasto orfano, deve lasciare la sua amata Parigi per andare a stare dalla zia in una bellissima e misteriosa magione tra le cime delle Alpi bavaresi.
Ma quella non è una villa come le altre e il momento storico è cruciale: siamo nel 1935 e la casa in cui Pierrot si ritrova a vivere è il Berghof, quartier generale e casa delle vacanze di Adolf Hitler.
Il Fuhrer lo prende sotto la sua ala protettrice e Pierrot poco alla volta viene catturato da quel nuovo mondo che lo affascina e lo fa sentire speciale, un mondo di potere ma anche di segreti e tradimenti, in cui non capire dove sta il Bene e dove il Male può essere molto pericoloso.
A dieci anni dalla pubblicazione del Bambino con il pigiama a righe, John Boyne torna a parlare di una delle pagine più drammatiche del Novecento.

L'AUTORE:

John Boyne è nato in Irlanda nel 1971. Ha scritto diversi romanzi per adulti e per ragazzi, tutti pubblicati da Rizzoli, tra cui Il bambino con il pigiama a righe e Resta dove sei e poi vai, ora in tascabile. I suoi libri sono tradotti in più di quarantacinque lingue.



"LA RAGAZZA CON LA BICICLETTA ROSSA"

di Monica Hesse
Editore: Piemme
Pubblicazione: 19 gennaio 2016
300 pag.
Prezzo: 17,50 euro

CONTENUTO:

È l’inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una “trovatrice”, incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c’è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l’anziana signora nascondeva in casa sua… Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere. Un romanzo di lancinante bellezza, che ricorda classici del genere come Storia di una ladra di libri e Il bambino con il pigiama a righe, e racconta la città di Anna Frank e la forza di chi, come Hanneke, ha cercato di sconfiggere l’orrore con il più piccolo, e grande, dei gesti.

Cartina Hesse_ok

L'AUTRICE:

Monica Hesse è americana e questo è il suo primo romanzo, in corso di pubblicazione in tutti i principali paesi; in Olanda, dove l’autrice ha ambientato la storia, è uscito in anteprima mondiale. Monica scrive anche per il Washington Post, occupandosi di quasi tutto – dai matrimoni reali alle campagne politiche alla cerimonia degli Oscar. È originaria dell’Illinois, ma vive a Washington, DC.

8 commenti:

  1. Ciao :D Ho pubblicato proprio ieri un post con alcuni libri che parlano anche dell'Olocausto, tema terribile ma di cui fa ''bene'' leggere. Io ora sto leggendo il Diario di Anne Frank; non sapevo dell'uscita del nuovo libro di Boyne ma mi incuriosisce davvero moltissimo ^^ Grazie per il post :P

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    1. Ciao Francy!
      Anch'io ho il Diario di Anne Frank, preso proprio ad Amsterdam, ma ancora non mi sono decisa a leggerlo...

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  2. Ciao! Ci sono dei libri molto interessanti, mi interessa il primo!

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    1. Ciao Avid! Credo sia un libro intenso...del resto dallo scrittore de "Il bambino con il pigiama a righe" non ci si poteva aspettare niente di meno...

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  3. Ciao
    ho segnato questi titoli tra i libri che devo scegliere da leggere.
    http://robbyroby.blogspot.com/2016/01/libro-da-leggere-1.html

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    1. Ottima scelta ;) E bella iniziativa... :)

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  4. mi è piaciuto molto il bambino con il pigiama a righe e storia di una ladra di libri. tra le prossime letture ci sarà sicuramente il diario di anna frank mentre il bambino in cima alla montagna mi ispira ma ho paura che assomigli troppo al suo precedente libro..

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    1. Hai ragione anche "storia di una ladra di libri" è molto bello...

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