Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni... W. Shakespeare

mercoledì 2 ottobre 2019

Recensione: "THE SERPENT KING - Insieme siamo eroi"

JEFF ZENTNER è nato a Nashville, Tennessee. Cantautore e chitarrista, ha all’attivo cinque album e tre romanzi. Serpent King è il suo debutto letterario, nato da un’esperienza di volontariato al Tennessee Teen Rock Camp; acclamato da pubblico e critica ed eletto miglior libro dell’anno da Amazon, Kirkus, Publishers Weekly, e B&N, ha vinto il William C. Morris Debut Award. È in corso di pubblicazione in tredici Paesi.



"THE SERPENT GING"
INSIEME SIAMO EROI

di Jeff Zentner
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 24 settembre  2019
432 pag.
Prezzo: 18,00 euro

CONTENUTO: 

Forrestville, Tennessee. Tre ragazzi cercano di sopravvivere all'ultimo anno delle superiori. Dill, grande talento per la musica e Meredith familiare che lo costringe a stare sempre a testa bassa, sempre sulla difensiva: suo padre, predicatore di una setta basata sul culto dei serpenti, è in carcere per possesso di materiale pedopornografico; che sia a casa o a scuola, per Dill la vita non è affatto semplice. Per fortuna ci sono i suoi amici a fare da antidoto al veleno. Lydia, bella, alla moda, intelligentissima, ha un mucchio di follower su internet ma a scuola, dove la sua fama non riesce a scalfire i pregiudizi e l'ottusità della piccola cittadina di provincia, non è più popolare di Dill, anche a causa della loro amicizia. E poi c'è Travis, nerd appassionato di fantasy, a cui basta una connessione internet per sognare una vita lontana dal padre violento. Mese dopo mese, si incamminano verso il futuro, che per Lydia brilla radioso di opportunità lontane da Forrestville, mentre per Dill e Travis è tutto da scrivere, e da strappare alla mentalità ristretta e ai giorni sottotono di quella piccola cittadina del profondo Tennessee, dove l'unico posto in cui riescono a stare bene è insieme.

RECENSIONE:


Libro particolare - come del resto il suo titolo ma ne scoprirete il suo significato a tempo debito -  che scatena un turbinio di emozioni diverse, che in tutta sincerità non mi aspettavo. 
Lo avevo scelto perché speravo di rifugiarmi nelle sue pagine come una sorta di antidoto alla mia realtà, o comunque per non dover fare solo i conti, anche se per qualche ora soltanto, con quello che scandisce oggi le mie giornate. 
L'ho iniziato a cuor leggero, alla ricerca della spensieratezza e mi sono ritrovata invece completamente sopraffatta da una storia che a volte ti porta a naufragare in una valle di lacrime, dove ti sembra di sentire palpabile la sofferenza dei protagonisti. 
Un libro prima di tutto sull'amicizia, quel legame silenzioso e indissolubile su cui puoi sempre contare, soprattutto quando la vita prende una piega inaspettata e difficile mettendoti a dura prova. 
Tre ragazzi diversi, per contesto sociale, stile di vita e opportunità, dove il tuo background fa di te quello che sei ma che non necessariamente - come potrete appurare voi stessi mentre leggerete -  può stabilire il tuo futuro.
Si parla di fede (anche) ma in quei casi in cui è portata all'eccesso quasi fosse una setta, dove le parole e i pensieri sono così lontani dal nostro modo di concepire la religione che sembra inverosimile, anche se poi non è così difficile sentirne di fatti simili nei tanti reportage in televisione o in prima persona da gente che racconta la sua esperienza. 
Ma si parla anche di situazioni famigliari senza un'apparente via d'uscita, in cui regna la violenza e dove questo a volte ti piega del tutto fino a spezzarti.
Una storia tormentata che ti accompagna per mano verso quel puntino di luce alla fine di un lungo tunnel fatto di oscurità.
Sicuramente da leggere.


Voto: 4 stelline 



sabato 27 aprile 2019

Recensione: "Oltre il Bosco"

Romanzo d’esordio di Melissa Albert, Oltre il bosco è un Bestseller internazionale in corso di pubblicazione in 16 paesi, nella top ten della classifica Young Adult del New York Times. 
I diritti cinematografici sono stati acquisiti dalla Columbia Pictures, che ne ha affidato l’adattamento ai produttori di Divergent
Il secondo capitolo "The Night Country" è previsto negli States a gennaio 2020.

"OLTRE IL BOSCO"



dMelissa Albert
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 12 febbraio  2019
330 pag.
Prezzo: 17,00 euro

CONTENUTO: 

Alice non ha mai avuto una casa. Da sempre, lei e la madre Ella sono perennemente in fuga, perennemente in cerca di qualcuno che le ospiti per sfuggire alla sfortuna nera che le perseguita. Sullo sfondo la figura affascinante della nonna, Althea Proserpine, che Alice non ha mai conosciuto e che Ella non vuole nemmeno nominare: misteriosa e seducente autrice di una raccolta di racconti neri fuori catalogo ma ricercatissimi dai collezionisti, vive da anni reclusa ad Hazel Wood, una villa celata in mezzo a un bosco ignoto, sfuggendo alla curiosità dei fan. Quando Ella viene rapita, ad Alice non resta che andare alla disperata ricerca di dove sia Hazel Wood.

RECENSIONE:


Wow! 
Beh iniziare una recensione in questo modo è alquanto inusuale ma ho appena letto l'ultima pagina di questo libro e credetemi è stata la prima parola che mi è venuta in mente. 
Avevo letto ovviamente la trama e il mio radar da lettura interessante si era subito acceso ma mai mi sarei aspettata una storia così unica, decisamente un incredibile viaggio verso l'ignoto e oltre.
Si parla di favole ma se vi aspettate lo stile zuccheroso e melenso del vissero felice e contenti - alla Disney per capirci - non è il romanzo che state cercando. 
Per quanto mi riguarda invece, da sempre restia a lasciarmi incantare dalle storie con il lieto fine, ho trovato finalmente pane per i miei denti.
Una fiaba dark allo stato puro, che arriva a sfiorare anche tinte horror in diversi punti del suo percorso.  A tratti adrenalinico con colpi di scena inaspettati, crudo e spaventoso, mi ricorda le originali favole dei fratelli Grimm, prima di essere rivisitate nella versione infiocchettata della Disney.
Non c'è niente di certo eccezion fatta per l'assoluta, incontrovertibile verità che nel mondo delle fiabe c'è sempre un "prezzo da pagare"...ed è sempre molto alto.
Una scrittura minuziosa, evocativa e densa di dettagli che ti apre una finestra in questa realtà luccicante, ammaliatrice oltre ogni aspettativa ma che ai margini del sogno nasconde denti aguzzi pronti a sbranarti. 
Ed è proprio questo che ti tiene incollato alle pagine, insieme al forte, crescente desiderio di scoprire come andrà a finire. 
Lo sentì a pelle che una volta girata l'ultima pagina non guarderai mai più ad un libro di favole con gli stessi occhi. Ma va bene così perché in fin dei conti neanche la vita ci va piano quindi perché mai nelle favole dovrebbe essere diverso. 
La fine non è esattamente quello che immaginavo o speravo, ma del resto l'intero libro non lo è stato quindi niente da obiettare.
Questo romanzo si annovera - almeno secondo il mio modesto giudizio - tra le storie da leggere con la luce accesa, se sapete a cosa mi riferisco.
Dunque se siete poco impressionabili e alla ricerca di un racconto da brivido "Oltre il Bosco" di Melissa Albert è proprio quello che fa per voi!


Voto: 4 stelline


sabato 6 aprile 2019

RECENSIONE: "La lista semidefinitiva dei miei peggiori incubi"

Il suo primo romanzo, I nostri cuori chimici, è stato pubblicato in venti Paesi. Ora Krystal Sutherland torna in libreria con un’esilarante e commovente storia.


"LA LISTA SEMIDEFINITIVA DEI MIEI PEGGIORI INCUBI"


di Krystal Sutherland
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 5 marzo  2019
409 pag.
Prezzo: 17,00 euro

CONTENUTO: 

Da quando il nonno di Esther Solar ha incontrato L'Uomo Destinato a Essere la Morte, tutta la famiglia è perseguitata da un fato ricorrente: in seguito a una maledizione, ognuno di loro è convinto che morirà per effetto della sua paura più grande. Esther non soffre di una fobia in particolare ma per sicurezza decide di stilare una lista meticolosa e di evitare tutto ciò che potrebbe diventarlo: ascensori e grotte, spazi angusti e luoghi affollati, aragoste e oche... Jonah, ex compagno di classe delle elementari - che le ha spezzato il cuore abbandonandola il giorno di San Valentino all'età di otto anni per poi ricomparire molti anni dopo e derubarla alla fermata dell'autobus - le prospetta però una strategia diversa. Esther si imbarca con lui nell'avventura di affrontare una dopo l'altra le proprie paure per sconfiggerle e per avvicinarsi alla Morte quanto basta per convincerla a lasciare in pace una volta per tutte la sua famiglia. C'è però una paura che è sfuggita alla sua lista, la più grande di tutte: quella di abbandonarsi all'amore.

RECENSIONE:

Dopo più di due anni dalla pubblicazione del suo primo romanzo "I Nostri Cuori Chimici" (la mia recensione qui) Krystal Sutherland torna a sorprenderci con una nuova storia decisamente fuori dal comune, un po' sopra le righe direi ma questo non significa che non sappia catturarti. 
Come allora sono rimasta quasi affascinata dal suo modo di scrivere, sa descrivere i sentimenti in maniera così unica, particolare che senti le parole con tutto il loro peso, prima entrarti nella testa e poi scivolare piano tra le emozioni.
All'inizio sei disorientato perché ti ritrovi come catapultato in un'altra epoca pur essendo ambientata ai giorni nostri. Ma vedete conoscere la famiglia Solar fa questo effetto, sembra di essere tornato ai tempi della caccia alle streghe dove superstizione, maledizioni e amuleti anti malocchio erano all'ordine del giorno.
Ma la confusione dura solo un momento perché ben presto ti ritrovi risucchiato da questa spirale tra fantasia e realtà.
Esther Solar è una ragazza singolare che ti racconta la sua vita, attraverso i suoi occhi e dal suo punto di vista e questo fa la differenza e te ne rendi conto, anche se solo verso la fine...ma è giusto così.
"La lista semidefinitiva dei miei peggiori incubi" è il titolo e racchiude tutto, quattrocento pagine in cui Esther cercherà di esorcizzare ogni sua singola paura e questo la porterà a conoscersi veramente, a guardare la sua famiglia in modo diverso ma soprattutto ad accettarli per come sono con tutte le loro imperfezioni.
Ciò che mi è piaciuto realmente, aldilà delle vicissitudini di questa stramba famiglia, in cui ogni singola paura diventa fobia, la fobia ossessione e l'ossessione una vera e propria maledizione in cui ne va della propria stessa vita, è l'aver saputo raccontare, in questa storia in cui aleggia un pizzico di sovrannaturale, quelle realtà che ci spaventano ma che purtroppo sono fin troppo dolorosamente presenti. 
E così apri gli occhi di fronte a cosa emerge davvero tra le righe: violenza domestica, depressione, attacchi di ansia tale da costringere una persona a non uscire più da una stanza.
Ed è lì che ti rendi conto della bravura della scrittrice, di come ha saputo raccontarti delle fragilità umane in questa strampalata storia e forse è per questo motivo che alla fine l'adori ancora di più.
Un buona ragione per cui dovreste leggere questo libro? 
Perché ognuno di noi, anche chi non lo ammetterà mai, nasconde una piccola, insensata, nascosta paura per qualcosa.


Voto: 4 stelline e 1/2


domenica 3 marzo 2019

Recensione: "A un metro da te"

"A un metro da te" in libreria dal 5 marzo, è il titolo del romanzo scritto da Rachael Lippincott insieme ai due sceneggiatori Mikki Daughtry e Tobias Iaconis, pubblicato da Mondadori, che sarà anche nelle nostre sale cinematografiche dal 21 di questo mese. 
Stella  e Will hanno diciassette anni, si conoscono nell’ospedale dove sono entrambi ricoverati ed è amore a prima vista. La malattia li costringe a restare sempre a una distanza di sicurezza di un metro e mezzo, per non rischiare di trasmettersi tra loro batteri che potrebbero essere letali, e questo rende tutto molto complicato. Vivere in un tempo preso in prestito significa vivere ogni momento, e mentre le sfide si innalzano, Will e Stella scopriranno una forza dentro di loro imparando rapidamente che le possibilità di restare vicini sono infinite, anche senza sfiorarsi. Una storia sul potere dell’amore che lotta contro il tempo e lo spazio.


"A UN METRO DA TE"


dRachael  Lippincott
Mikki Daughtry e Tobias Iaconis
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pubblicazione: 5 marzo  2019
240 pag.
Prezzo: 17,00 euro

CONTENUTO: 

Come puoi amare qualcuno che non puoi nemmeno sfiorare? A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall'ospedale per colpa dei suoi polmoni totalmente fuori controllo. Lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia, il che significa stare rigorosamente alla larga da chiunque o qualunque cosa possa passarle un'infezione e vanificare così la possibilità di un trapianto di polmoni. Una sola regola tra lei e il mondo: mantenere la "distanza di sicurezza". Nessuna eccezione. L'unica cosa che Will vorrebbe poter controllare è la possibilità di uscire una volta per tutte dalla gabbia in cui è costretto praticamente da sempre. Non potrebbe essere meno interessato a curarsi o a provare la più recente e innovativa terapia sperimentale. L'importante, per lui, è che presto compirà diciotto anni e a quel punto nessuno potrà più impedirgli di voltare le spalle a quella vita vuota e non vissuta, un viaggio estenuante da una città all'altra, da un ospedale all'altro, e di andare finalmente a conoscerlo, il mondo. Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. L'unica soluzione per non correre rischi sarebbe rispettare la regola e stare lontani, troppo lontani, uno dall'altra. Però, più imparano a conoscersi, più quella "distanza di sicurezza" inizia ad assomigliare a "una punizione", che nessuno dei due si è meritato. Dopo tutto, che cosa mai potrebbe accadere se, per una volta, fossero loro a rubare qualcosa alla malattia, anche solo un po' dello spazio che questa ha sottratto alle loro vite? Sarebbe davvero così pericoloso fare un passo l'uno verso l'altra se questo significasse impedire ai loro cuori di spezzarsi?


RECENSIONE:


Dopo un lunghissimo periodo in cui tutto ciò che mi era familiare come leggere o disegnare, quei preziosi momenti in cui riuscivo a ritrovare me stessa per stare bene, sembravano non avere più senso, perché avevo smarrito quella parte di me che amava farlo, ho ripreso un libro in mano e mi sono lasciata  coinvolgere da "A un metro da te".
Certo la mia psicologa probabilmente non la riterrebbe una buona scelta e per ovvie ragioni, ma sono contenta di averlo letto.
Avevo bisogno di qualcosa di forte per cui provare empatia, qualcosa che in fondo in fondo mi facesse sentire meno sola nella mia situazione. Magari qualcuno potrebbe dire: perché leggere qualcosa di così angosciante? Perché non cercare una storia che ti porti il più lontano possibile da terapie, ospedali, malattie di cui non esiste cura? 
Eppure per quanto possa sembrare assurdo, quando si vive una situazione analoga - almeno per quanta m riguarda - lo trovi confortante anche se sembra contorto - e forse un po' lo è. -
Un libro e un film (presto nelle sale) per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla FC, la fibrosi cistica, una malattia incurabile e che non lascia via di scampo, informazioni queste che conosciamo un po' tutti, ma tra queste pagine c'è uno spezzone di vita di chi questa malattia la vive sulla propria pelle, con tutto ciò che questo comporta, le grandi difficoltà, il quotidiano sempre più difficile, tutto quello che si deve affrontare per poter sperare di posticipare quella data di scadenza fin troppo certa.
Un libro scritto in prima persona da due ragazzi diversi eppure così uguali che condividono le stesse paure, gli stessi dubbi ma soprattutto la speranza d'ingannare il tempo solo per averne un po' di più.
Se cercate la storia d'amore sarete accontentati ma non è solo questo che troverete, preparatevi a sentire con ogni fibra del vostro essere il forte, assoluto desiderio di vivere prima di morire, ad ogni costo e nonostante tutto, perché sentire il sole sul viso, ammirare le stelle, camminare senza sentire dolore, seppur così semplici a volte sono traguardi quasi irraggiungibili per alcune persone.
E non so se sia la mia particolare condizione di salute a parlare, eppure capisco fin troppo bene l'assurda, sconsiderata voglia di scappare che prova Will nel voler lasciare l'estenuante routine fatta di ricoveri, flebo, cure sperimentali, esami diagnostici e una marea di pillole che sembrano non avere mai fine e non portare da nessuna parte se non sottrarre tempo prezioso a quel poco che ne rimane. 
Ma forse senza tutto questo ce ne sarebbe ancora meno e così non si molla e si va avanti.
Il brutto è che molto spesso - forse anche troppo direi - quando si è malati si è considerati solo per questo e ci si dimentica invece che prima di essere un malato di... si è un essere umano con dei sentimenti e dei sogni, che vanno oltre la malattia, per i quali si stringono i denti e non ci si arrende, per i quali vale comunque la pena vivere.
Una storia fondamentalmente triste ma in cui si scorge un piccolo spiraglio di luce, che ti mostra altre realtà diverse dalla tua e che innanzitutto ti fa vedere le cose da un'altra prospettiva.


Voto: 4 stelline


FILM:


A UN METRO DA TE

Titolo originale: FIVE FEET APART

Un film di Justin Baldoni
Prodotto da: Cathy Schulman e Justin Baldoni
Scritto da: Mikki Daughtry e Tobias Iaconis
Cast: Cole Sprouse, Haley Lu Richardson, Moises Arias

DAL 21 MARZO AL CINEMA


Le teen star Cole Sprouse e Haley Lu Richardson vestono i panni di Will e Stella, due malati di fibrosi cistica che si innamorano a prima vista, ma a causa della loro malattia, dovranno mantenersi ad una distanza minima di un metro.

La storia di Will e Stella contribuirà inoltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave per la quale non esiste ancora una cura risolutiva. Il film e il romanzo A un metro da te hanno quindi ricevuto il patrocinio della Lega Italiana Fibrosi Cistica onlus-LIFC, l’Associazione di pazienti che lavora per migliorare la qualità della vita e delle cure per le persone con fibrosi cistica.

Un amore romantico e drammatico, ostacolato da una malattia che tiene i due protagonisti lontani, privati di qualsiasi contatto fisico che possa minacciare la cura sperimentale che stanno seguendo.
Attraverso gli sguardi, i sorrisi e un amore profondo e totale come solo quello di due adolescenti può essere, i due riusciranno a farsi forza e ad avvicinarsi emotivamente l’uno all’altro infondendosi coraggio a vicenda in questo lungo percorso e trovando finalmente qualcosa che gli dia la spinta giusta per voler guarire e tornare a vivere.

I due giovani impareranno presto che ci sono infinite possibilità di stare insieme e scopriranno di avere una forza dentro capace di travalicare la distanza.