di
Editore: Armenia
Titolo Originale: "Die Zombies" (marzo 2010)
Pubblicazione: 22 settembre 2011
512 pag.
Prezzo: € 14.88 (prezzo scontato del 15%)
Un horror incentrato sugli zombie completamente al di fuori dei cliché letterari e cinematografici.
Nonostante il titolo, non vi e' uno scenario apocalittico in cui un manipolo di sopravvissutisi si rifugia in un grande magazzino.
Per la prima volta, i morti viventi sono descritti secondo un’inedita prospettiva, cioè come individui con pensieri e sentimenti precisi, come presenze reali nella società moderna…
CONTENUTO:
La giovane Lily, studentessa inglese di antropologia, sta scrivendo una tesi di dottorato sugli zombie, ma non sa che questa sua passione sarà irrimediabilmente la causa della sua discesa nel mondo delle tenebre.
Una zombie, tuttavia, non può amare né rifugiarsi nell’inferno in cui è stata trascinata senza fare del male a chi le sta accanto... ma, forse, un giorno, spinta dall’amore, potrà essere in grado di frenare i suoi impulsi omicidi.
In questa speranza il destino di Lily… e la sua maledizione.
L'AUTORE:
Sin dalla prima infanzia, la fantasia gli si e'offerta in tutte le sue forme e con lo studio ha fatto di essa una carriera.
E' uno scrittore freelance, e' sposato e vive nella citta' di Amburgo.
I suoi precedenti lavori includono una serie di romanzi, due racconti e un gioco premiati.
Sito ufficiale: "qui"
RECENSIONE:
Questo libro e' stata una vera scoperta.
L'introduzione si apre sugli studi antropologici della protagonista con particolare attenzione all'esistenza degli zombie nella cultura caraibica, supportata da interviste e libri sull'argomento; non so se il motivo per cui l'ho trovato avvincente sia la mia predisposizione per il genere o la curiosità per l'antropologia; ma questo tipo di approccio permette al lettore di prendere in considerazione il tema trattato come una possibile realtà abbattendo i confini della parola stampata.
Il racconto si snoda fra due diverse visioni del mondo; l'una quella nota, sicura, normale; l'altra quella nascosta, conosciuta da pochi perché troppo assurda per poterla anche solo immaginare.
Ciò che mi ha affascinata e' come l'autore abbia saputo costruire questa realtà celata, dandogli origine in tempi lontani, legandola a tradizioni che sono rimaste inalterate nel tempo fino ai giorni nostri.
Il caratterizzare poi il romanzo sulle eventuali conseguenze fisiche ma soprattutto psicologiche di una trasformazione in un "morto vivente" e' la ciliegina sulla torta, in quanto e' un punto di vista totalmente inesplorato.
Se gli zombie de "Il primo giorno" - di Rhiannon Frater - erano solo dei gusci vuoti da abbattere senza pietà, e quelli di "Warm bodies" - di Isaac Marion - potevano riuscire a guarire riprovando sentimenti umani, in "I morti viventi sono tra noi" abbiamo a che fare con una versione evoluta che, se abbastanza forte, riesce a mantenere il proprio io mantenendo a bada la "fame" e vivendo in eterno.
Direi un vero e proprio passo avanti sul tema zombie ma soprattutto sulla letteratura horror in generale.
Libro altamente consigliato agli amanti del genere!
Voto: 5 stelline
Mmmm sembra interessante. Me lo appunto. Prima o poi la lista desideri di aNobii mi seppellirà. :D
RispondiEliminaAnche la mia!!!
RispondiEliminaCiao^_^
Non conosce questo libro!!!!grazie di avermelo fatto scoprire!!!!
RispondiEliminaadorando il genere horror sono sicura che questo libro mi piacerà!!!
sono curiosa di scoprire una nuova visione sugli zombie, diversa da quella di Isaac Marion!
*conoscevo
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